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Bronzi
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(...) Ma il suo vero essere, la sua robusta personalità, quasi perentori, si pone alla ribalta con le sue piccole sculture in bronzo, come crateri, irrorate di sangue e agguerrite nella forma. Esse sono architetture, scheletri di probabili dinosauri, di tentazioni barbariche incrostate di tatuaggi.
Ritorna nel sua intento l’origine, la resurrezione di fossili violentati dalla storia. Scultura dunque.
Scultura pura che racchiude l’impeto della declamazione senza enfasi. Una scultura estranea
al racconto prolisso, alla rappresentazione beata dell’esistenza ma, ripeto, notevole tentativo di architetture frenetiche che cercano il loro spazio.
U.Mastoianni 1998
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